Lo definirei un saggio, oltre che un libro di esperienze di vita vissuta, in cui si riesce a capire il senso della crisi, il senso della caduta, della risalita, il senso delle difficoltà, il senso della vita, perchè poi è la vita di tutti noi, non la vita delle imprese, la vita reale.

Alessandro Milan

Caro Marco, ho terminato con soddisfazione la lettura del tuo libro e mi complimento per la capacità dimostrata nell’esprimere un sistema perfettamente integrato di concetti tanto fondamentali quanto complessi e nell’averlo fatto in un modo semplice, colto e piacevole a leggersi. Nella lettura del testo, estremamente fluido, ho trovato molte convergenze con alcune mie riflessioni e convinzioni personali. L’accettazione senza rassegnazione, il perdersi per ritrovarsi, la resilienza, l’incapacità di vivere il presente, l’errore come parte integrante del processo di crescita, l’assunzione di responsabilità in merito al proprio destino, gli aspetti emozionali, il miglioramento incrementale e altri concetti espressi nel libro meritano un’attenzione a livello didattico oggi mancante e sarebbe cosa buona e giusta cominciare a parlarne con docenti e studenti, questi ultimi anche di giovanissima età. Come devo averti già detto, hai dato alla luce un Libro con la L maiuscola (…).

Alessandro Vianello

Gentile Avv. Greggio, La ringrazio per il Suo libro, che ho letto tutto d’un fiato… Nel momento in cui non avevo avuto paura di fallire tentando l’esperienza lavorativa, avevo trovato un percorso che avrebbe cambiato la mia evoluzione personale e professionale, portandomi al confronto con decine di soggetti e imprenditori in difficoltà, dal privato alla grande spa. L’importante è ciò che Lei ha scritto, ossia non fermarsi davanti al fallimento. Mi collego a quella filosofia di cui sono sempre stato attratto e appassionato grazie alla pratica marziale, e di cui Lei ha parlato: “l’acqua che scorre non ristagna mai” diceva Bruce Lee in uno dei suoi tanti scritti. L’idea di accettare l’ostacolo adattandosi, e in qualche modo sfruttarlo anche a proprio favore, lasciando fluire e non contrapponendosi, accettando il cambiamento, ricercando il ripristino dell’equilibrio delle forze, principi alla base di tante Arti Marziali… Concludo ringraziandoLa per le testimonianze e per la riflessione che ha voluto condividere, mostrando anche quel lato “umano” che può a volte apparire assente nella professione, a mio giudizio invece essenziale nel rapporto con gli assistiti, alla fine siamo persone che comunicano tra loro. Se si iniziasse a tentare di affrontare il fallimento, personale, imprenditoriale, con un occhio più lungimirante, prendendo gli eventi nel loro essere neutri, togliendo quell’elemento di giudizio immediato che si è soliti dare, forse si potrebbe davvero viverlo come cambiamento… La saluto Cordialmente

Alessandro

Buongiorno Marco …È stato un enorme piacere, oltre che onore, ascoltarti nel raccontare le motivazioni e il precorso che ti ha portato alla scrittura di questo libro, la cui lettura mi ha coinvolto ed appassionato. Spero di aver l’occasione id incontrarti presto, per costringerti… ad autografarmi il libro. Un saluto a presto

Paolo P.

Caro Marco, il concetto che esprimi è fondamentale. Specialmente in questo periodo di incertezze si deve avere e si deve per quanto possibile trasmettere coraggio.

Patrizia Riva

Grazie avvocato Greggio per questo prezioso motto: never give in!

Gaia

A volte mi capita di ricevere libri freschi di stampa, scritti da amici volenterosi e che meritano gratitudine, che restano settimane in bella mostra prima di essere archiviati intonsi sugli scaffali della libreria. “Il potere della crisi” di Marco Greggio è differente, perché il suo autore è differente. Marco ha scritto un libro bellissimo, potente, coinvolgente, con storie vere di persone vere, che hanno trovato il coraggio di attraversare il fuoco nella buona e (più spesso) nella cattiva sorte senza arrendersi mai. “Il potere della crisi” è un libro sulla capacità di fallire e di ripartire, di cadere e di rialzarsi. Perché fare impresa vuol dire rischiare e rischiare vuol dire poter sbagliare. Perché così è l’impresa e così è la vita, e Marco lo sa.

Alberto Guiotto

Carissimo Marco, …colgo l’occasione per esprimere tutta la mia ammirazione per un libro veramente stupendo, che ho letto per intero: non ci sono parole, sei veramente GRANDE!!! Un abbraccio di cuore!

Stefano De Micheli

Pensavo fosse un libro che parla di crisi economica, invece, di crisi economica se ne parla, ma è più un libro intimistico, che parla di persone prima di tutto e di quella che può essere una crisi ma anche una rinascita.

Micaela Faggiani

…porterei questo libro nelle scuole perché il fallimento è un fatto culturale e dovremmo imparare ad affrontarlo fin da piccoli, come opportunità di miglioramento, come riscatto, come rinascita.

Nicola Ferrigni